Tuoro (CE) – S. Stefano

La bolla di Senne (1113) riporta “ecclesiam S. Stephani et ecclesiam S. Nicolai ad Torum”, testimoniando per la prima volta la chiesa. Il toponimo apparve già nel 1052 in una pergamena capuana (“Torus”). Probabilmente, l’accesso originario fu nel luogo ove sorge l’attuale presbiterio; forse nel sec. XVII, con l’istituzione della parrocchia, fu invertito l’orientamento. Il sagrato, sopraelavato, è raggiunto da una scala, restaurata in pietra nel 1885 dal parroco Brignola. Dopo i danni del terremoto del 1980, chiesa e sagrato furono ripristinati nel 1987 dal parroco Saverio Russo e dai fedeli. La facciata, decorata da lesene scanalate in stucco coronate da capitelli corinzi, è chiusa da un timpano triangolare. Al centro si apre il portale, anch’esso timpanato, sovrastato da un’ampia finestra rettangolare. Sulla destra è il campanile a pianta quadrata e tre livelli. L’interno è a tre navate, la centrale coperta da un moderno cassettonato in conglomerato, le laterali a vela, con 3 altari per lato, di cui uno al termine. La cappella terminale della navata destra ha volta a crociera e stucchi raffiguranti angeli. Le pareti della navata centrale sono ritmate da coppie di paraste lisce, con capitelli tuscanici, che sorreggono l’ampio cornicione che reca una iscrizione. In controfacciata è il coro, voltato. L’altare maggiore è in marmi policromi (sec. XVIII, ma modificato); la tela rappresenta S. Stefano (sec. XVII). Delle prime due cappelle, più profonde della larghezza delle navate laterali, quella di sinistra è decisamente più alta ed è voltata a botte; la parete terminale ha una cornice timpanata in stucco. Scomparse le tele antiche, resta solo l’acquasantiera in pietra con vasca emisferica su piede a balaustra (1574). Delle lapidi citate da Esperti (1775) sopravvive solo quella di Nicola Antonio Natale, dottore utriusque juris, protonotario apostolico, parroco della chiesa, posta dal fratello Giuseppe, rettore e anch’egli dottore in diritto canonico e civile, per sé e i suoi eredi.

Testo: Pietro Di Lorenzo

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