Garzano (CE) – Chiesa di S. Pietro Apostolo

Probabilmente già abitato in età romana, il borgo di Garzano (toponimo citato nelle varianti Carzano, Caczano, Gaizzanu, Garczanum, Tarczanum) compare citato nella Bolla di Senne (1113) come sede della chiesa parrocchiale intitolata a S. Vitaliano. Il territorio fu grancia del monastero benedettino di S. Pietro ad Montes (almeno dal 1121). Forse furono gli stessi monaci ad introdurre il culto di S. Pietro cui dedicarono un’altra chiesa, citata nel privilegio di papa Alessando III (1178). Essa, posta “duecento passi” al di fuori del centro abitato, probabilmente fu danneggiata dal sisma di Cerreto del 1688; nonostante i restauri del 1709 restò piuttosto umida e in precarie condizioni. Così, nel 1763, per legato testamentario del card. Giuseppe Spinelli, abate commendatario di S. Pietro ad Montes, fu demolita e si iniziò la costruzione dell’edificio attuale più vicino al centro abitato. Nel 1766, il card. Ferdinando Spinelli sollecitò il vescovo di Caserta Albertini ad intervenire su Pietro Bernasconi (capomastro dei lavori della Reggia e progettista e direttore dei lavori della chiesa di Garzano) al fine di contenere i costi della costruzione. La facciata, limitata da paraste doriche e coronata dal timpano triangolare, fu rifatta dal parroco Antonio delle Cave nel 1854. L’interno, a navata unica ritmata da paraste ioniche e coperta a botte, con abside cieca che ospita tre tele settecentesche (da sin. Madonna con Bambino e Santi Domenicani; Madonna con Bambino e i Santi Pietro e Paolo; Madonna con Bambino e Santi Rosa e Rocco). Completano l’arredo antico un organo del ‘700 sulla cantoria, il fonte battesimale in pietra (1579) e l’acquasantiera (1696). Sulla sinistra è la cappella del Rosario, poi Confraternita di S. Rocco, riconosciuta dal re nel 1834. Nuove decorazioni e restauri furono finanziati dai parroci Pasquale Tammaro (1896); don Barletta (1936) riparò i danni del terremoto del Vulture (1931). Danneggiata dal terremoto dell’Irpinia (1980) fu riaperta nel 1990. L’Oratorio fu realizzato nel 1982 dalla comunità parrocchiale guidata dal rev. Francesco (Peppino) Errico.

Testo: Pietro Di Lorenzo

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