Casertavecchia (CE) – Chiesa dell’Annunziata

Sorta probabilmente nel XIV secolo, la chiesa dell’Annunziata di Casertavecchia non conserva più alcuna stratificazione storico-artistica, in conseguenza delle vicende storiche che ancora in questo secolo ne hanno alterato la struttura (come l’incendio del 1903 e il “restauro” del 1953). Gli altari e le decorazioni barocche, sopravvissuti all’incendio del 1903, furono asportati per riportare la chiesa all’antica configurazione medievale mediante il ripristino stilistico delle forme e delle presunte decorazioni originarie.

La facciata, preceduta da un portico ad unica arcata a pieno sesto, è affiancata dal campanile e dall’edificio dell’ospedale. Al di sopra del portico si aprono tre strette monofore archiacute e un rosone, di ambito molto vicino ai modelli cistercensi di Fossanova e Casamari, che contribuiscono, con le aperture del presbiterio, ad illuminare l’interno, emozionante per semplicità e purezza volumetrica. Il portale gotico, di cui si leggono ancora tracce delle parti superiori, peraltro affrescate, fu sostituito dall’attuale portale barocco nel 1737. Sul portale campeggia il consueto stemma dell’Annunziata. Il paramento murario esterno è in tufo a faccia vista.

L’interno a navata unica, con capriate lignee a vista, termina in un presbiterio quadrato, coperto con una volta a crociera costolonata, collegato alla navata grazie ad un arco trionfale a sesto acuto in piperno. Sulla sinistra dell’unica navata, scampato al restauro del ’53, si apre un piccolo vano nella muratura, originariamente occupato da un altare barocco; dal presbiterio una porta immette in un ambiente adibito a sagrestia nel quale, grazie ai recenti restauri (1993), è venuto alla luce un altro sbiadito frammento ad affresco di epoca medievale in stile gotico.

Delle decorazioni medievali originarie oggi restano solo tracce: decorazioni geometriche ornano la sommità dell’arco acuto, visibile sul portale di accesso alla chiesa; sulla fascia dell’arco trionfale del presbiterio, sorretto da splendidi capitelli con girali di foglie d’acanto stilizzate, sono raffigurati, inseriti in decorazioni geometriche dalla gioiosa policromia, busti di santi e di apostoli. L’altare, semplicissimo, in muratura, ha il paliotto decorato ad affresco con figure geometriche. In una semplice nicchia, aperta sulla parete della facciata del vicino ospedale, si conservano pochissimi frammenti di una Annunciazione di anonimo pittore meridionale del sec. XV. Una graziosa edicola maiolicata raffigurante l’Incoronata arricchisce la facciata lungo via Torre.

Testo: Pietro Di Lorenzo

 

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