Caserta (CE) – Istituto dei Salesiani

Come testimoniato dalla carta topografica di Laracca (conservata proprio nella ricca biblioteca/archivio dell’Istituto Salesiano), il nucleo urbano di Caserta nel piano era davvero circoscritto alla fine degli anni ’80 del XIX secolo. Il corso Ferdinando II, poi Campano (l’attuale Trieste realizzato nel 1849) e l’apertura di via Napoli (Renella, prima del 1879) avevano già creato l’ossatura dello sviluppo demografico ed urbanistico della città (11.000 abitanti nel 1849, 20.000 al 1900). La via Roma, aperta fino a via Torino (attuale Don Bosco) prima del 1879, è riportata nella carta (anteriore al 1896) in tutto il suo tracciato, con le sue traverse. Nella stessa pianta è individuato il sito del complesso salesiano. La fondazione dell’Istituto fu volta dalla nobildonna francese Marie Lassere ad imitazione delle congregazioni salesiane piemontesi fondate da don Giovanni Bosco (1815-1888, beato dal 1929, canonizzato nel 1934). La scelta di posizionare la facciata principale del complesso lungo la strada più stretta (via don Bosco) piuttosto che sulla larga via Roma chiarisce la volontà di indirizzarsi al centro urbano già esistente. Il progetto fu dell’ing. D. Santangelo. La chiesa, dedicata al Cuore Immacolato di Maria è inserita al centro del complesso, tra ‘Oratorio e l’Istituto Scolastico. Il suo prospetto è leggermente arretrato rispetto al margine stradale e realizza un piccolo sagrato che enfatizza la semplice facciata di stile classicheggiante su cui aprono tre portali timpanati separati da coppie di paraste accoppiate. L’interno è articolato da pilastri che reggono le volte a crociera delle navate laterali (che ospitano i numerosi altari laterali) ed il soffitto piano in quella principale. Il transetto, non sporgente, con gli altari di Maria Ausiliatrice e del Sacro Cuore, apre il presbiterio, quadrato, coperto da una cupola emisferica, in cui è l’altare maggiore e la tela di Bonetti raffigurante “Il Cuore Immacolato di Maria”. La vasta decorazione pittorica è dovuta da Luigi Taglialatela fu realizzata tra il 1923 e il 1925. I soggetti furono ispirati dall’allora rettore salesiano don Tommaso Chiappello e raffigurano “La famiglia Salesiana all’adorazione del Santissimo Sacramento” (cupola), “Gesù nel Getsemani” e “Figliol prodigo” (pareti del presbiterio), “Gesù accoglie i piccoli”, “Madonna delle Catene”, “Primo sogno di S. Giovanni Bosco” (cassettonato del transetto), “Buon Pastore”, “Gesù e la Samaritana” (soffitto del transetto), S. Cecilia ed angeli (controfacciata), “Dottori della chiesa latina e greca” (pennacchi), Beatitudini (pareti della navata). L’affresco con “Ultima Cena”, nella parete di fondo dietro l’altare maggiore, distrutto dal bombardamento del 17 agosto 1943, fu dipinto nel 1946. Dietro la chiesa è l’alto campanile a base quadrata che guarda i due ampi cortili aperti, ieri come oggi perennemente animati dai giovani.

Testo: Pietro Di Lorenzo

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