Castel Campagnano (CE) – Parrocchiale di S. Maria della Neve

I più antichi insediamenti umani, stando alle ricerche archeologiche effettuate, sono stati individuati nell’area dell’attuale frazione Squille, ove sono state ritrovate monete, statuette di bronzo e ceramiche di produzione antica. Le prime notizie certe risalgono al 979: nella Bolla di Gerberto, arcivescovo di Capua, a S. Stefano Minicillo, per la delimitazione della diocesi di Caiazzo, si legge tra le altre chiese “Sanctus Angelus et Sanctus Felix et Sanctus Ioannes in Campanianu”. In età normanna fu “terra” con castello, appartenente al feudo di Caiazzo; per la giurisdizione ecclesiastica fu aggregata insieme a Ruviano, Alvignanello e Squille a costituire la “forania dei 4 castelli”. Nel 1383 fu teatro di uno scontro fra le truppe di re Carlo III di Durazzo e quelle del pretendente Luigi d’Angiò.

Intorno alla chiesa di S. Angelo, l’abitato si configurò nel tempo come centro murato e fortificato, a pianta anulare, disposta sul pendio del colle, difeso nel punto più elevato da un castello di cui oggi resta memoria solo nella toponomastica. Dal 1326 è documentata la parrocchiale di S. Maria della Neve, ubicata all’ingresso inferiore del borgo, in posizione decentrata. L’attuale edificio, ristrutturato nel 1753, come si legge sull’architrave del portale maggiore inserito in una facciata di impostazione classica, è a navata unica, ritmata da cappelle laterali, con transetto non sporgente e cupola emisferica. Le decorazioni, tutte riferibili ad epoche successive al restauro del 1753, oscillano tra un gusto ancora barocco e un neoclassicismo incipiente.

Testo: Pietro Di Lorenzo

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